Intervista a Candida Giuliangeli

Intervistiamo qui Candida Giuliangeli, autrice del romanzo thriller psicologico La tua ombra ti sta aspettando (Parallelo45, 2014).

  1. Quando e perché hai iniziato a scrivere?

 

Subito dopo il conseguimento della laurea in Psicologia, in occasione della creazione di un testo dove è stata riportata una ricerca, effettuata dal team di psicologi di cui facevo parte allora, finalizzata all’analisi degli effetti dell’istituzionalizzazione su alcuni soggetti aventi patologie psichiatriche.

Di seguito, ho continuato con la pubblicazione di articoli scientifici su alcuni mensili tematici.

È però nel 2011 che porto a termine il mio primo romanzo, Scelta fatale, un noir psicologico.

 

  1. Vuoi parlarci del romanzo La tua Ombra ti sta aspettando, che hai appena pubblicato con la Parallelo45 Edizioni?

 

È un romanzo di suspense, dove ogni elemento, incastonato in uno stile con ritmo incalzante, emana luce e… ombra. Si snoda su due percorsi paralleli, uno ambientato nell’arco di una sola giornata, che vede una vittima incatenata e ansimante, e un carnefice in attesa; l’altro è compreso nell’arco temporale di due mesi, durante i quali diversi personaggi interpretano ruoli che assumono contorni che mutano, sfumature che virano dal bene al male, dal buono al cattivo, dalla ragione alla follia. Al termine, i due percorsi si intrecciano in un finale a sorpresa.

Scrittrice romana di romanzi thriller psicologici

  1. Che cosa ti ha ispirato nella stesura del romanzo?

 

Il concetto dell’Ombra Junghiana, magistralmente trasmessomi dal caro Professore Aldo Carotenuto, e riscoperto ogni giorno nella mia professione e nella vita quotidiana. L’Ombra rappresenta la parte più oscura dell’individuo, dove si nascondono sensi di colpa, vergogne, istinti aggressivi, paure, difetti e conflitti. Tutto ciò che è bandito dalla società.

 

  1. Il tema centrale del tuo romanzo è il rapporto fra bene e male, luce e ombra, e quasi tutti i personaggi principali vivono, in qualche misura, in una sorta di ambiguità morale, nessun personaggio è interamente buono o cattivo, vuoi parlarcene?

 

Come accennavo sopra, in ognuno di noi esiste l’Ombra, la parte oscura della personalità che ci risulta “scomoda”. Non esiste un individuo che non abbia la dualità Luce-Ombra, perché una si serve dell’altra. La danza di questa dualità anima l’intero romanzo, in un’ottica possibilistica che comprende una visione totale dell’essere umano, nella costante compresenza di bene e male, buono e cattivo.

 

  1. Quali sono due classici e due contemporanei che è necessario leggere oggi e perché?

 

Edgar Allan Poe e D’Annunzio, rispettivamente per la potente forza trainante delle emozioni che trapelano da ogni termine scelto, e per il fascino del bello che deve suscitare ogni lettura in quanto arte.

Donato Carrisi e Baricco, per la loro travolgente capacità di veicolare emozioni tramite parole che scivolano leggiadre nelle loro opere.

 

  1. Come rendi i tuoi personaggi credibili?

 

Semplice, li rendo vivi scendendo e scorrendo nelle loro vene, nel sangue, nei muscoli, ma anche nelle loro sofferenze, nelle speranze, nelle paure così come nei loro sogni.

Romanzo thriller psicologico ambientato a Roma, di Candida Giuliangeli

  1. Al di là degli scrittori, esistono artisti figurativi, musicali, oppure film o opere d’arte che hanno influenzato la tua scrittura? Chi sono e perché hanno influenzato la tua scrittura?

Be’, il film Vi presento Joe Black incarna pienamente il concetto di bene e male intrecciati fra loro, dove il male trova riparo nel bene e dove il bene si rispecchia e si confronta nel male. Nel campo della pittura svariati artisti mi hanno sempre colpito con i loro giochi di luce-ombra, ma in particolare Corot Camille con i suoi splendidi giochi di luce.

 

  1. Se potessi incontrare di persona uno scrittore o una scrittrice chi sarebbe e perché?

 

Senza dubbio Agatha Christie, per soddisfare un mio bisogno che mi perseguita dall’infanzia. Poi Edgar Allan Poe… vorrei scrutarlo negli occhi, D’Annunzio… per commentare soavemente i suoi scritti magari sorseggiando una tazza di buon tè, Carrisi… per stringergli la mano e sentirne la forza, e Baricco… per fare una chiacchierata con lui passeggiando in riva al suo mare.

 

  1. Hai altri libri nel cassetto o progetti di pubblicazione?

 

Assolutamente sì.

 

  1. Che cos’è per te la scrittura?

 

Il miglior modo per trasmettere emozioni.

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