Intervista a Elisa Formenti

Intervistiamo Elisa Formenti, biologa e scrittrice, che con il suo romanzo d’esordio That’s Amore, uscito in ebook nell’estate del 2014, è da varie settimane fra i bestseller di Amazon.

1. Vuoi parlarci del tuo romanzo di esordio, che hai da poco pubblicato in ebook?

That’s Amore nasce in un momento particolare della mia vita in cui rischiavo di essere sopraffatta dagli impegni sia lavorativi sia familiari. Tutto positivo, di valore, ma capivo che dovevo trovare il modo di esorcizzare il mostro della frenesia quotidiana. Dovevo organizzare uno spazio per me e quindi ho abbracciato in modo sistematico e organizzato la mia passione.
Anche a questo bivio, scrivere mi ha fornito la mia via di fuga.
Ho perseguito il mio sogno proprio come Clizia, la protagonista del mio romanzo. Ognuno di noi ha dei sogni. Se noi per primi non proviamo a trasformarli in realtà, chi altri lo potrebbe fare?

2. Il tuo ebook ha raggiunto la TOP100 e da settimane affianca i bestseller internazionali. Come ci si sente davanti all’ultimo romanzo di Paulo Coelho?

Spero di non essere travisata se rispondo che, se non era per il mio agente letterario, non me ne sarei nemmeno accorta. Non è presunzione né falsa modestia. Forse la mia inesperienza non mi ha permesso di rendermi conto, nemmeno ora, dell’eccezionalità di ciò che mi sta accadendo. O forse anni di nuoto agonistico mi hanno insegnato a non essere mai realmente soddisfatta e a “stringere i denti”, come mi ripeteva il mio allenatore, che ricordo tuttora con grande affetto. Se da un lato ciò può essere frustrante, dall’altro ti spinge sempre a migliorare o almeno a provarci.

3. Se potessi incontrare di persona uno dei tuoi personaggi, quale sarebbe e perché?

Clizia perché non molla mai, ama il buon cibo e non si cruccia per qualche chilo di troppo.

Romanzo rosa, sentimentale e di precariato ambientato a Bologna e Parigi4. A chi ti ispiri nel dar vita ai tuoi personaggi?

Amo osservare le persone e ascoltarle.

5. Qual è un autore classico e uno contemporaneo che è necessario leggere oggi, e perché?

Non c’è nulla di più personale che la lettura.
Posso dire le mie letture più recenti:

Il grande Gatsby di Fitzgerald – Per le emozioni prorompenti che riesce a far emergere dai suoi personaggi. In questo libro l’amore è una dolce follia che chiede in cambio la vita.

L’amore ai tempi del colera di Márquez – Per lo stile scorrevole, ricercato e intriso di amara ironia; maestro indiscusso del realismo magico. Una storia d’amore dove i ruoli sono ribaltati. Un libro che induce una metamorfosi emotiva che ti rimane dentro, per tutta la vita.

L’uomo che credeva di non avere più tempo di Musso – Per lo stile moderno, la suspense, la carica emotiva e il senso del ritmo. In particolare questo libro è un inno alla vita e ai sentimenti troppo spesso dati per scontati.

6. Che cosa ti piace fare nel tempo libero, al di là della scrittura?

Adoro stare con la mia famiglia, giocare con i miei bambini e farmi stupire dai loro progressi. Sfidarci a qualche gioco in scatola o leggere a turno un libro o incontrare gli amici e stare in compagnia.
Mi piace camminare all’aria aperta o sedermi su una panchina, ascoltare, annotare sulla mia Moleskine qualche pensiero prima che mi scivoli via.
Cucinare mi incuriosisce e mi dà soddisfazione. Soprattutto preparare dolci e pasticcini. L’aroma di vaniglia e zucchero, che aleggia in casa, mi rilassa e mi ispira positività.
Il massimo del relax però sono i libri e la lettura la preservo per la sera, a letto, quando la casa è avvolta nel silenzio. Un po’ perché non riesco a farlo prima ma non è il solo motivo. Appena il sonno annebbia le parole non devo far altro che chiudere il libro e infilarmi sotto le coperte. Credetemi si fanno i sogni migliori.

7. C’è stato un momento in cui hai pensato di abbandonare la scrittura?

No, mai. Forse per qualcos’altro ma non per la scrittura.

8. Qual è il tuo luogo preferito per scrivere a casa? E fuori di casa?

Avendo una casa piccola dove non c’è uno studio, in genere scrivo in camera, seduta a letto con in braccio il mio portatile oppure sul tavolo della cucina.
Mi piacerebbe avere un balcone riservato e agibile dove sistemare una scrivania durante la bella stagione. Chissà, forse un giorno.

9. Fai una scaletta, uno schema del tuo romanzo, una sinossi prima della stesura? Come concili l’aspetto pulsionale con quello razionale nella scrittura?

Io sono l’ossimoro fatto persona, almeno così mi descrivono. In ogni aspetto della mia vita, e quindi anche nella scrittura, tanto sono organizzata, metodica, quasi scientifica, e tanto mi faccio travolgere e sconvolgere dai sentimenti. Comunque, sì, traccio una prima trama grossolana che poi affino man mano che i miei personaggi prendono vita.

10. Prima e durante la scrittura segui abitudini o rituali propiziatori particolari?

Propiziatori direi di no, ma d’inverno mi piace avere accanto a me una tazzona fumante di tisana o caffè americano.

11. Hai altri libri nel cassetto o progetti in fase di stesura?

Nel cassetto, credo come chiunque scriva da anni, sì. In fase di stesura? Anche, ma l’ho accantonato per iniziare la sequela di estenuanti (seppur essenziali) revisioni di That’s Amore.

12. Che cosa ti piacerebbe lasciare impresso nella memoria dei tuoi lettori?

Mi piacerebbe riuscire a far sì che i miei lettori non leggano un libro ma lo vivano leggendolo.

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